Viareggio, estate 1956
Era il 12 giugno del 1956 quando il fondatore Aldo Fappani aprì le porte del locale che porta il suo nome, in un mattino già caldo di Versilia. Il profumo del caffè macinato al momento si mescolava con la salsedine del Tirreno — e Viareggio non era mai stata così bella.
In quegli anni di rinascita economica del dopoguerra, il lungomare era il cuore della mondanità toscana: artisti, intellettuali, villeggianti dell'alta borghesia si davano appuntamento sul Viale Regina Margherita. Caffè Fappani divenne in breve tempo il loro punto di riferimento — un luogo dove la qualità non era un optional, ma una promessa rinnovata ogni mattina.
La ricetta del successo era semplice: materie prime eccellenti, personale preparato, un'attenzione quasi maniacale ai dettagli. Quella ricetta non è mai cambiata.